La prima nave marittima autonoma è sempre più vicina, ma permangono ostacoli giuridici
19-6-2025
diBeau van den Berg/9 aprile 2026/inNotizie sul trasporto marittimo
Sebbene la tecnologia per la navigazione autonoma si stia sviluppando rapidamente, la vera svolta non si vede ancora all’orizzonte. Il motivo principale? Mancano ancora quadri giuridici chiari. Solo quando ci saranno accordi chiari sulla responsabilità in caso di incidenti – come collisioni o danni alle infrastrutture – la prima nave marittima senza equipaggio potrà effettivamente salpare.
La tecnologia esiste già: in tutto il mondo si stanno conducendo esperimenti con imbarcazioni senza equipaggio che navigano in modo autonomo o telecomandate. Tuttavia, le incertezze giuridiche rendono ancora impossibile un’applicazione su larga scala in mare. «Senza equipaggio non esiste una base giuridica per la responsabilità. E, dopotutto, non è possibile attribuire la responsabilità a un computer», spiega Frank Stevens, professore associato di diritto marittimo.
Tuttavia, la navigazione marittima offre maggiori possibilità rispetto alla navigazione interna. Mentre in quest’ultima è sempre richiesta per legge la presenza di un marinaio o di un capitano, in mare è sufficiente che a bordo vi sia un equipaggio “sufficiente”. Secondo Stevens, ciò apre la strada alla navigazione autonoma, purché ben motivata. “Una compagnia di navigazione potrebbe dimostrare che una nave autonoma soddisfa tale norma”, afferma Stevens.
Uno scenario possibile per una prima applicazione è una nave che percorre una rotta fissa vicino alla costa. Questo contesto è più gestibile e sicuro per i primi passi. Soprattutto ora che la carenza di personale marittimo sta diventando acuta, la tecnologia appare sotto una luce più favorevole, nonostante gli elevati costi di investimento.
Il 19 e 20 giugno si terrà a Rotterdam il congresso MASS Rotterdam Conference, in cui esperti legali e marittimi si riuniranno per discutere ulteriormente questa complessa questione. I prossimi anni potrebbero essere decisivi per il futuro della navigazione autonoma in mare.