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«La chiusura strategica dello Stretto di Hormuz sta causando un forte afflusso nei porti alternativi del Medio Oriente». Secondo Wijnand Molijn, specialista di Neele-Vat per il Medio Oriente, la situazione sta portando a un notevole spostamento dal trasporto marittimo a quello terrestre, con importanti conseguenze per la catena logistica.

Da quando, un mese e mezzo fa, è iniziato il blocco, i container non vengono più trasportati direttamente via mare verso le destinazioni nella regione del Golfo. Le compagnie di navigazione si stanno invece dirottando verso porti al di fuori dell’area colpita, come Salalah, Jeddah e Khor Fakkan. Lì le merci vengono scaricate e successivamente trasportate su camion verso la loro destinazione finale.

Secondo Molijn, questa deviazione sta causando un affollamento senza precedenti. «I porti sono incredibilmente affollati e c’è una grave carenza di autisti. Tutto ciò che normalmente viaggia via mare, ora deve passare via terra», afferma. I percorsi alternativi attraversano aree vaste e calde, il che rende la logistica ancora più complessa.

Costi più elevati e calo degli scambi commerciali

I cambiamenti nei flussi di trasporto hanno anche conseguenze finanziarie. I costi di trasporto dei container sono aumentati notevolmente, a volte di migliaia di dollari per container. Ciò rende meno interessante per le aziende esportare merci di basso valore nella regione. «Si nota che determinati prodotti semplicemente non vengono più spediti in quella direzione», afferma Molijn.

«Le aziende attendono che i prezzi tornino alla normalità. Nel frattempo, i magazzini qui si stanno riempiendo». Le merci essenziali, come alimenti e prodotti chimici, continuano comunque a essere trasportate, anche se l’aumento dei costi logistici si traduce, in ultima analisi, in prezzi più elevati nella regione.

Aumento delle emissioni dovute al trasporto su strada

Il passaggio dal trasporto marittimo a quello su gomma ha anche un impatto sull’ambiente. Mentre in passato le grandi navi portacontainer trasportavano migliaia di container in un unico viaggio, ora sono necessari migliaia di viaggi in più con i camion per movimentare gli stessi volumi. Ciò comporta un aumento significativo delle emissioni di CO₂ nella regione.

Effetti percepibili nell’ Rotterdam

Sebbene la pressione maggiore si sia ormai attenuata, la situazione rimane tangibile presso la sede centrale di Neele-Vat a Rotterdam. Nelle prime settimane successive alla chiusura, l’azienda ha lavorato a pieno ritmo per organizzare percorsi alternativi. «Ormai sappiamo come gestirla, ma il carico di lavoro rimane più intenso del solito», afferma Molijn.

Anche sul piano finanziario le conseguenze sono evidenti. Il direttore Cuno Vat sottolinea l’aumento dei prezzi del carburante e l’incremento dei costi. «I prezzi del gasolio sono saliti alle stelle. Dobbiamo prima sostenere noi stessi questi costi prima di poterli trasferire sui clienti», afferma.

Inoltre, si stanno verificando carenze nella catena di approvvigionamento, in particolare per le aziende che dipendono da materie prime legate al petrolio. «Per alcuni clienti c’è il rischio di esaurire le scorte», afferma Vat.

Come Neele-Vat offre supporto in caso di fluttuazioni di mercato

In qualità di coordinatore logistico, Neele-Vat comprende che la conoscenza del mercato acquista valore solo quando viene tradotta in azioni concrete. In un mercato volatile come quello attuale, l’azienda si posiziona espressamente come estensione dei propri clienti, concentrandosi sia sui vantaggi a breve termine che sulla continuità a lungo termine.

Neele-Vat supporta le relazioni, tra l’altro, con:

• Approvvigionamento basato sui dati: grazie alla visione in tempo reale degli indici e ai contatti diretti con le compagnie di navigazione, le spedizioni vengono prenotate in momenti strategicamente vantaggiosi.
• Forme contrattuali flessibili: consulenza sul giusto equilibrio tra tariffe spot e fisse, in base al profilo di rischio e ai volumi.
• Ottimizzazione della rete: operando in modo indipendente, è possibile passare rapidamente da una compagnia di navigazione all’altra e tra diverse alleanze, tenendo conto sia del prezzo che dell’affidabilità.
• Supporto multimodale: quando il trasporto marittimo è sotto pressione, le alternative via ferrovia e su strada offrono una solida rete di sicurezza.

Seconda opinione sulle tariffe di trasporto marittimo

Le attuali dinamiche di mercato offrono anche delle opportunità. Le fluttuazioni delle tariffe possono creare margini di risparmio che non sono sempre immediatamente visibili.

Le aziende che desiderano far verificare i propri contratti e programmi di navigazione attuali possono rivolgersi agli specialisti del trasporto marittimo per un’analisi senza impegno e una consulenza sull’ottimizzazione.

Contattate i nostri specialisti.

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