La pirateria digitale minaccia il trasporto marittimo globale: aumento esplosivo degli attacchi informatici
02-03-2026
daBeau van den Berg/8 aprile 2026/inNotizie sul trasporto marittimo
Oltre alla guerra fisica, il settore navale è afflitto da un fronte invisibile: la criminalità informatica. Un rapporto della società di sicurezza Cytur mostra che il numero di incidenti sarà più che raddoppiato entro il 2025. In particolare, la manipolazione dei segnali GPS, nota anche come "spoofing", rappresenta una grave minaccia per la sicurezza marittima.
Il disturbo del GPS può far deviare inconsapevolmente le navi dalla loro rotta, costringendole a entrare in acque territoriali vietate o a provocare collisioni disastrose. Nella regione del Golfo Persico e del Mar Rosso, questi attacchi sono ormai una "realtà quotidiana", secondo Cytur. L'anno scorso, la nave portacontainer MSC Antonia era già stata bloccata a terra a causa di queste perturbazioni. Ogni giorno, più di mille navi sarebbero colpite dalla manipolazione del segnale.
Il rischio è in aumento non solo in alto mare, ma anche nei principali porti come Rotterdam e Los Angeles. I criminali stanno prendendo di mira i terminal portuali con ransomware per bloccare completamente le operazioni di carico e scarico. Il danno economico di un tale blocco è enorme e rende le compagnie di navigazione più propense a pagare riscatti esorbitanti.
In Asia, i "pirati informatici" utilizzano le intrusioni digitali per scoprire quali navi trasportano carichi di alto valore, in modo che i pirati fisici possano colpire in modo più mirato. Gli esperti chiedono quindi che la sicurezza informatica diventi una "licenza di navigazione" ufficiale. Secondo il rapporto, l'industria ha urgente bisogno di passare dalle regole cartacee alla sicurezza pratica per evitare un crollo totale della logistica.