Introduzione della tassa sui camion nei Paesi Bassi a partire dal 2026
26-03-2025
daBeau van den Berg/8 aprile 2026/inNotizie sul trasporto
Tassa sui camion
A partire dalla metà del 2026, i Paesi Bassi introdurranno una tassa sui camion per tutti gli autocarri nazionali ed esteri con una massa massima autorizzata superiore a 3.500 kg. Questa tassa, basata sul numero di chilometri percorsi, sarà applicata sulle autostrade, su alcune strade N e su alcune strade comunali. L'iniziativa mira a ridurre le emissioni nocive e a migliorare le infrastrutture.
Principali cambiamenti
Con l’introduzione della tassa sugli autocarri, alcune normative esistenti vengono abolite:
• Abolizione dell’Eurovignetta: le aziende di trasporto non sono più tenute ad acquistare questa vignetta.
• Adeguamento della tassa di circolazione: per gli autocarri fino a 12 tonnellate questa tassa viene completamente abolita; per gli autocarri superiori a 12 tonnellate la tassa viene ridotta al livello minimo europeo.
Struttura della tariffa
La tariffa dipende dal peso del veicolo e dalla classe di emissione di CO₂. Più pesante e inquinante è il veicolo, più alta è la tariffa per chilometro. La tariffa media è di circa 0,167 euro al chilometro (livello di prezzo 2023). Questa differenziazione incoraggia l'uso di veicoli più puliti e leggeri.
Raccolta e registrazione
Gli autocarri devono essere dotati di un dispositivo di bordo che registri i chilometri percorsi tramite navigazione satellitare. A tal fine, i trasportatori stipulano un contratto con un fornitore di servizi di pedaggio riconosciuto. Il sistema è simile ai sistemi di pedaggio esistenti in paesi come la Germania e il Belgio, il che riduce gli oneri amministrativi per i trasportatori che operano a livello internazionale.
Destinazione dei proventi
I proventi netti della tassa sugli autocarri vengono investiti nella sostenibilità e nell’innovazione del settore dei trasporti. Una parte significativa dei proventi viene infatti utilizzata per sovvenzioni destinate all’acquisto di autocarri a emissioni zero e alla realizzazione di infrastrutture di ricarica. Nel 2024, ad esempio, erano disponibili 70 milioni di euro per tali sovvenzioni, mentre per il 2025 sono stati stanziati 100 milioni di euro.