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Nel luglio 2017 è stato raggiunto un accordo di massima sull’accordo di libero scambio tra l’UE e il Giappone (JEFTA) e l’8 dicembre 2017 i negoziati sono stati ufficialmente conclusi. Jean-Claude Juncker, allora presidente della Commissione europea, e il primo ministro giapponese Shinzo Abe hanno annunciato in un comunicato congiunto di aver concluso un accordo di libero scambio dopo quattro anni di intense trattative. «Oltre al suo notevole valore economico, questo accordo riveste anche un’importanza strategica», affermano entrambi i leader in un comunicato. «Invia un segnale chiaro Accordo di libero scambio tra l’UE e il Giappone al resto del mondo che l’Unione europea e il Giappone sono impegnati a favore di un’economia globale che funzioni sulla base di mercati liberi, aperti ed equi, con regole chiare e trasparenti».

Il JEFTA è uno dei più grandi accordi commerciali mai stipulati dall’Unione Europea e copre un mercato di oltre 600 milioni di persone. I dazi doganali costano alle imprese europee 1 miliardo di euro all’anno. L’accordo potrebbe aumentare le esportazioni europee verso il Giappone dal 16 al 24 per cento. Durante i negoziati, la Commissione europea ha puntato soprattutto su un maggiore accesso del settore agricolo al mercato giapponese. L’Europa abolirà, tra l’altro, i dazi all’importazione sulle automobili giapponesi, ma ciò avverrà solo dopo un periodo transitorio di sette anni. Inoltre, entrambe le parti applicano gli stessi standard in materia di sicurezza e ambiente, il che evita che le automobili debbano essere sottoposte più volte a test e certificazioni.

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